Smetto quando voglio

Smetto quando voglio - Puntata 1

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Andata in onda giovedì 5 novembre 2026. Conduce Abi Gabros e Marco Ghezzi. Dura 1:01:16. 13 stacchi musicali, 38.4 minuti di musica.

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Cosa si è detto (trascrizione automatica)

Dove ricomincia il discorso

  1. 2:51 Ghetsi qui anche a me, io sono Ady Gabros e io sono Marco...
  2. 7:02 New Wave fino ai anni 70, all'inizio anni 80 che comunque...
  3. 11:52 Allora, ricordiamo che qui a Rado Venire spassano degli...
  4. 16:58 Fa dentro la sua cantina, invita ospiti uno meglio...
  5. 21:55 Quanto è difficile sfumare questo pezzo, perché poi questo...
  6. 28:42 Mac Knopfler.
  7. 32:11 Allora, ricordiamo nel film che è stato è uscito tre o...
  8. 40:21 viene da ridere perché durante il concerto la maggior parte...
  9. 43:56 Allora nel frattempo che noi ascoltavamo questo pezzo...
  10. 52:35 Tris Ynd.
  11. 57:07 Siamo voluti arrivare alla fine perché questo è un grande...

Non sono titoli: sono le prime parole di ogni ripresa, dopo un disco. Servono per saltare al punto giusto.

Cosa si è detto

2:51 buonasera a tutti, siamo tornati, ce l'abbiamo fatta, comincia stasera una nuova stagione di Smetto quando voglio, la terza stagione, la terza stagione, la terza stagione, la seconda con Marco Ghetsi qui anche a me, io sono Ady Gabros e io sono Marco Ghetsi, buonasera a tutti, buonasera a tutti, a tutti gli ascoltatori di Radio Veniles, bentornati a Pilinsoledio, bentornati a Smetto quando voglio, allora questa sera abbiamo un bellissimo, una bellissima scaletta soprattutto perché ricordiamo uno dei più grandi eventi degli anni 80, abbiamo deciso di partire con probabilmente uno dei concerti più importanti della storia, una cosa grossa, un elefantico,

3:37 poi ve lo descriviamo, vi racconteremo qualche aneddoto e qualcosa, sì però la nostra sigla quest'anno è stata pensata, da giugno abbiamo cominciato a pensare la sigla, ci siamo preoccupati soprattutto della sigla, dopo una serie di tentativi siamo arrivati a scegliere un brano meraviglioso degli Stili Ten che è Do It Again, grande pezzone che state ancora sentendo sottofondo, allora stasera si parla del Live Aid del 1985, siamo nel pieno, nel che c'era in giro in quegli anni nelle radio e nei concerti, non riusciremo a sentire tutto perché poi ve lo spiegheremo perché, ma qualcosa di interessante, di molto interessante salterà fuori, cominciamo quindi con il primo pezzo e questi sono gli Ultravox e vi lasciamo in sottofondo gli Ultravox con Dancing with Tears in My Highest, il gruppo storico del periodo

7:10 New Wave fino ai anni 70, all'inizio anni 80 che comunque ha tracciato un solco nella musica, anche con grande uso degli strumenti elettronici, della musica elettronica che cominciava già a metà degli anni 80 ad essere molto presente, ma c'è da dire una cosa, in questo concerto, Live Aid 1985, lo scopo fondamentale era quello di raccogliere fondi per aiutare le popolazioni, in particolare dell'Etiopia, che vivevano una gravissima situazione di carestia e quindi letteralmente si moriva di fame in Etiopia in quegli anni, per cui il mondo della musica decise attraverso l'organizzatore del concerto Bob Geldof di intervenire in qualche modo, raccogliere fondi e riuscire ad agire, anche perché si trattava di privilegiati che potevano fare qualcosa per chi non aveva nulla.

8:19 Certo, poi consideriamo anche il fatto che fu uno dei primi eventi per beneficenza perché in passato ce ne furono ben pochi, perché comunque l'industria psicografica aveva i suoi interessi, perché i cantanti avevano i suoi interessi, invece qui parteciparono molti gruppi conosciuti e vendono a suonare gratuitamente, perché avevano veramente uno scopo importantissimo, che è quello di aiutare chi, come ho detto prima il mio amico Abbi Gabros, chi ne aveva veramente bisogno, quindi bellissimo. Praticamente si mosse tutto quanto il mondo della musica anglosassone, inglese e americana e vedremo dopo in quali modi.

8:58 Intanto vi facciamo sentire degli spandau ballet all in when you live.

11:52 Allora, ricordiamo che qui a Rado Venire spassano degli amici sul lungomare, ogni anno salutiamo qualcuno ed è bello avere questa visione del lungomare, adesso è di notte, ti ricordi quando era marzo-aprile e vedevamo proprio ancora il sole? A maggio qui abbiamo fatto il solarium, ci abbronzavamo dentro la radio, invece adesso ci abbiamo le ombre della sera e il bel passeggio del lungomare. È anche bello questo, allora volevo dire una cosa, innanzitutto spandaubelle grande gruppo degli anni 80 che se la spalleggiava, tra virgolette, con i duranduran, ma erano forti tutti e due e questo concerto come fu organizzato? Questo concerto fu organizzato non in contemporanea,

12:31 perché uno a Londra e uno a Filadelfia, quindi uno in Inghilterra e un altro in America e chiaramente c'era un orario diverso. C'era una spassatura di orario, ma in molte ore i due concerti si sovrapposero, cominciò a partire prima a Londra, poi dopo qualche ora iniziò il concerto a Filadelfia e chiaramente quella di Filadelfia fu l'ultimo a che in televisione pare, secondo le stime, che interessò qualcosa come due miliardi di spettatori. Consideriamo una cosa che non c'era internet, non c'erano i social, quindi immaginiamo una cosa del genere oggi che il livello poteva avere, cioè fosse stata una cosa meravigliosa. È considerato l'evento televisivo più importante della storia e se non almeno fino a sicuramente, poi forse qualcosa c'è stato nei decenni successivi, ma nell'ottantacinque non era mai stato fatto niente del genere. Grandi artisti

13:39 di fama internazionale e infatti il prossimo è uno dei uno dei più grandi. Avremo una serie di grandi nomi e cominciamo con lui, un grande europeo, il grande Sting con Every Breath You Take e la dedichiamo ad Alessandro che ci fa dei concerti anche nella sua Toscana, no? Fa dentro la sua cantina, invita ospiti uno meglio dell'altro e... Senti, chiediamogli un attimo se ci invita pure a noi, con la scusa che non gli compriamo un po' di vino, magari. Infatti, andiamo a trovarlo, no, noi non morremo,

17:13 vorremmo soltanto prendere qualche bottiglia. Sting, allora ricordiamo una cosa importantissima per tutti gli ascoltatori che per sentire le trasmissioni potete sia andare in diretta su YouTube e potete soprattutto scaricarvi l'app sul telefono Radio Viniless e potete sentire la musica 24 ore su 24. Anzi, Viniless Radio. Ah, Viniless Radio, è vero. Se cerchi il Radio Viniless non esce niente, se cerchi Viniless Radio probabilmente sì. E soprattutto ci abbiamo, ci sono lì tutte le puntate registrate quindi chi vuole si può andare a risentire qualcosa oppure sentire per la prima volta una trasmissione che si è perso. Tornando al nostro concerto mi viene una cosa in mente che in quel momento furono in qualche modo coinvolti per il concerto dei nomi già grandissimi mentre altri che cercavano una loro completa affermazione, ovviamente non erano gli inizi, erano già ben avviati,

18:12 ma in quel momento attraverso anche questo concerto ebbero uno dei loro grandi momenti di gloria e da lì il successo aumentò e aumentò e il caso di questi signori qui. Le voci più famose della storia della musica pop. Quanto è difficile sfumare questo pezzo, perché poi questo pezzo è increscendo, è come la loro carriera poi da lì a quegli anni, gli anni a venire, che stava increscendo. Per i giovanissimi è il caso di dirlo, sono di U2. Ah, non l'abbiamo detto prima. L'abbiamo detto e il pezzo,

22:16 uno dei loro grandi pezzi, almeno scritti fino a quel momento, fino all'85, è bad ed è, fu appunto, uno di quelli cantati durante il concerto. Tre o quattro pezzi fecero gli due e con quella performance si segnalarono come un grande gruppo anche dal vivo, oltre a quello che avevano già fatto vedere invece con i dischi. Certo, poi dal vivo l'artista viene fuori veramente per quello che è, perché di studio sì, ma live esprime tutta la sua passione, tutta la sua energia. Poi questo gruppo era veramente un gruppo con una grande energia musicale. Con un grande futuro davanti, tant'è vero che nel concerto che faranno a Milano quest'anno, nel 2027, ho sentito parlare di cifre intorno a forse 180 e passa euro per un posto nel Prato. Vendetevi conto? Abbiamo detto tutto.

23:20 Va bene, comunque dobbiamo fare una precisazione riguardo a come vedere la trasmissione. Bisogna andare sul sito di Vinyles Radio e quindi lì potete vedere. Sul sito di Vinyles Radio vi compaiono le nostre brutte facce e se ci vedete ogni tanto mangiare e bere è perché ci abbiamo le specialità che ci prepara il Vinyles e un vinello che ho portato io da Velletri, in provincia di Roma, da Velletri, però noi praticamente facciamo un aperitivo, quindi è consentito. Proseguiamo con la nostra scaletta e dedichiamo ad Emma money for nothing dei Dire Straits. I Dire Straits e Mac Knopfler. Mac Knopfler penso che sia stato uno dei chitarristi più studiati da tutti i ragazzi che si approcciavano alla chitarra con quelli che suonavano in modo di suonare semplice ma efficacissimo e poi anche per la sua voce molto

28:57 particolare, un po' roca però bellissima. E loro nell'ottantacinque erano già grandissime, non avevano bisogno di questo concerto per lanciarsi altro che anzi. Già stavamo penso al terzo album perché i primi due hanno stravenduto prima in classifiche in tutte le hit parade mondiali. Di questo concerto una delle cose che si ricorda di più è la performance durata circa una ventina di minuti che fece un gruppo inglese straordinario che è ricordatissimo e vistissimo su YouTube, questo loro intervento, questa ventina di minuti, qualcuno disse per venti minuti la regina del Regno Unito non è stata più Elisabetta II ma sono stati The Queen.

32:11 Allora, ricordiamo nel film che è stato è uscito tre o quattro anni fa, non mi ricordo, Bohem & Rhapsody si vede proprio in un momento in cui loro salgono sul palco del Live Aid e c'è un momento in cui loro ritornano a suonare insieme dopo tanto tempo. Anche perché c'è da dire che come performer, come interpret di canzoni e animale da palcoscenico come Freddie Mercury penso nella storia nessuno o quasi nessuno e lì diede il meglio di sé, catturò il pubblico con una capacità straordinaria, chi c'ha YouTube a portare in mano poi alla fine della nostra puntata se lo vada a rivedere, se vada a rivedere questi venti minuti. Meravigliosi, storici, proseguiamo con un altro signore di cui abbiamo già sentito parlare, un certo David Bowie e la dedichiamo questo pezzo, Modern Love Adilenia. Grande David

36:32 Bowie, ma tu hai fatto una scaletta che prima c'era Freddie Mercury poi David Bowie, ricordiamo che loro hanno anche fatto qualcosa insieme, quindi perfetto, hai fatto una cosa di classe. In realtà nella mia scaletta vengono prima una serie di pezzi del Concerto di Londra e poi nella seconda parte, che dovrebbe già cominciare ma siamo in nettissimo ritardo, invece pezzi del Concerto americano di Filadelfia. Quindi adesso parliamo di meno e ascoltiamo più musica. E vi mandiamo innanzitutto questo pezzone di un monumento della musica britannica, Anglosassone, fortissimi negli anni sessanta e settanta da Who. A me viene da ridere perché durante il concerto la maggior parte degli artisti cantò due pezzi, tre pezzi a testa, più o meno, la media era quella e io ho cercato in qualche modo di non mettere i pezzi più famosi, quindi di

40:41 mettere dei pezzi un pochino più e nonostante questo sono invece dei grandissimi pezzi straordinari perché stiamo parlando dei migliori artisti sulla scena della metà degli anni ottanta e quelli emergenti e quelli invece già affermatissimi da uno, due decenni e quindi in qualche modo era il gota della musica anglosassone. Alta produzione musicale come quello che andiamo a sentire fra un po', che è uno dei più grandi compositori. Non fra un po' ma subito subito, perché questo ci piace ancora oggi per il suo essere scanzonato e per il suo essere il grande personaggio che è. Signore e signori, Alton John.

43:56 Allora nel frattempo che noi ascoltavamo questo pezzo meraviglioso cantato da John di Alton John e Kiki di Don Conbrakemart, parlavamo giustamente del fatto che sono usciti tanti film autobiografici per esempio a parte quello dei Queen, quello di Michael Jackson e quello dei Doors e poi anche Rocketman nella storia di Alton John e ultimamente anche quello su John Lennon. Quindi questo che cosa significa? Che cosa significa? Che sono dei personaggi storici al di là del loro peso nella musica leggera del 900 e oltre hanno segnato sicuramente la vita intima delle persone, perché le canzoni a quello servono per toccare l'interiorità delle persone e però quando queste persone non sono mille, diecimila ma sono milioni, a quel punto l'incidenza di certi personaggi della storia è a volte, non sempre, rende un'immagine importante dell'artista che tu vai a

45:02 sentire perché tante cose non le sai, quindi viene a scoprire. Senza contare che nella loro vita questi casini ne hanno comitato tanto che vale la pena farci un film. Io non volevo dire niente, però lo sappiamo. Siamo generici quindi. Il prossimo pezzo è il primo che vi facciamo ascoltare della parte americana del concerto e sono gli americanissimi e californianissimi The Beach Boys.

46:29 I Beach Boys erano definiti quelli che comunque suonavano una musica da spiaggia, molto bella, molto estiva, ecco questo mi dà, mi ha sempre dato l'impressione del musica molto estiva. Invece adesso passiamo a una cosa completamente opposta, uno dei gruppi hard rock più importanti degli anni 70 e negli anni 80 e sono i Black Bones, i Black Bones, i Black Bones che nell'occasione poi si riunirono con Ozzy Osbourne e fecero questo meraviglioso concerto a Filadelfia. A testimonianza del fatto che in tutte queste ore di concerto ci hanno messo dentro non un unico genere ma tante sfumature del mondo rock. Bandaleciance Paranoid. Rub una frase,

50:08 una bella energia. Una gran bella energia questa qua chiaramente è il rock muscolare nervoso dei Black Sabbath. Forti, forti, mi sono sempre piaciuti così come altri gruppi hard rock dell'epoca e comunque parliamo sempre di grandi artisti e parliamo ancora di un grande artista perché il prossimo pezzo è di un gruppo meraviglioso, fantastico, una cantante che a me mi faceva impazzire proprio per la sua bellezza. Finalmente una voce femminile. Era ora. Ve la facciamo sentire subito, The Pretenders.

52:35 Tris Ynd. Che bella voce questa donna, immagino lei quanto fosse bella per colpire te. Vabbè che c'entra, un attimo delle cotte giovanili nel periodo. Mi pare giusto. Adesso invece vi dico due parole su un personaggione che è veramente un gran personaggio che è l'unico, l'unico di tutta la di tutti partecipanti all'Ivade che è riuscito a partecipare sia al concerto di Londra poi scappando di corsa dopo aver suonato i suoi pezzi, andando all'aeroporto salendo sul Concorde e atterrando negli Stati Uniti è riuscito a partecipare anche qualche ora dopo al concerto a Philadelphia. Sto parlando del grande Phil Collins che tra l'altro racconta che sul aeroe incontrò Cher che almeno a detta sua non sapeva niente di questo concerto e comunque riuscì a partecipare al pezzo finale, quello tutto insieme che era

53:36 We Are The World. Ma non è che Cher non è stata invitata per casa? Può darsi che faceva la gnorri, non so niente, che fate di bello. Intanto ci sentiamo il grande Phil Collins. Hai fatto bene a non sfumarlo perché questo bisogna sentirlo tutto. Siamo voluti arrivare alla fine perché questo è un grande pezzo, lui è un personaggione ma la sua musica è veramente di livello. Siamo arrivati verso la fine, è il momento dei saluti, dei ringraziamenti perché dobbiamo dei ringraziamenti a tutte le persone che si sono collegate con noi, che ci hanno ascoltato e che ci hanno anche scritto perché ogni tanto leggiamo i saluti e tutte le emoticon che ci mandano gli ascoltatori attraverso la messaggistica della radio. Poi nelle prossime puntate ve la spiegheremo bene e interagiremo sempre più e sempre meglio anche

57:48 attraverso questi strumenti. Voglio dire una cosa però, tutti i commenti positivi, ogni anno pure qualche commento negativo a noi ci fa bene. La critica ci aiuta a crescere perché io oggi dopo con il mio socio, Apicapros, abbiamo ripreso a fare la trasmissione e quindi accettiamo consigli di ogni tipo. Siamo molto aperti quindi non vi preoccupate. Anche perché molti io e poi le rincontriamo il giorno dopo, quindi hai voglia a chiacchierare. La mattina. Terminiamo con un pezzo importantissimo che già in qualche modo cominciamo a sentire in sottofondo perché a quel concerto parteciparono Volenti, Enolenti e anche un altro un altro monumento della musica americana, Led Zeppelin. Facciamo ascoltare un Lotta Love.

La trascrizione la fa una macchina (Whisper). Sbaglia i nomi propri, i titoli dei dischi e la punteggiatura. Serve per cercare e per ritrovare un passaggio: non è una citazione.

Nomi e titoli sentiti

Filadelfia, Black Bones, Live Aid, Londra, Viniless Radio, You, Alton John, Anche, Cher, David Bowie, Dire Straits, Etiopia, Freddie Mercury, Intanto.

Sentiti da una macchina, quindi da controllare.

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